La mia foto

Reading Time: < 1 minute

Qualcuno, bontà sua, mi ha chiesto di pubblicare una mia foto sul blog. E’ vero, lo fanno in tanti e io sono un po’ restìo. Ma visto che sul web circolano mie immagini di svariati anni fa, eccovi la disiata istantanea di come sono ora, alla veneranda età di 56 anni ben postati in culo a chi mi vuole male. Fatene quello che volete.

Notizie e notiziole dal blog

Reading Time: < 1 minute

Oggi ho installato sul blog, dopo aver aggiornato la versione PHP del server, due nuovi plugin, uno per indicare il “Reading Time” (cioè il tempo stimato per la lettura di ogni articolo) e l’altro per conteggiare il numero di clic che ogni articolo ha registrato.

Ovviamente, per il secondo, le statistiche oggi sono partite da zero. Quindi non stupitevi se in vari post del blog (soprattutto quelli più vecchi), non trovate indicato il numero di letture dei singoli articoli.

Ci vorrà del tempo perché tutto vada a regime e perché si abbiano numeri sempre più affidabili. Ma tanto mica abbiamo fretta, no?

Diffamazione: la Corte Costituzionale rinvia al giugno 2021 la decisione sulla costituzionalità del carcere per i giornalisti

Reading Time: < 1 minute

Oggi si parla solo di diffamazione.

E’ notizia di questi giorni la decisione della Corte Costituzionale di rinviare di un anno (fino al giugno 2021) la decisione sulla costituzionalità o meno del carcere per i giornalisti e per i comuni cittadini, sollecitata dai Tribunali di Bari e di Salerno, secondo quanto previsto dalle leggi sulla stampa e dall’articolo 595 del nostro codice penale.

Visto che in Parlamento giacciono svariate proposte di legge per ridurre le sanzioni a carico di chi si sia macchiato dell’orrendo reato, sanzioni che prevederebbero la sola multa, aumentata rispetto ai valori attuali, ma l’eliminazione della sanzione della reclusione per i casi più gravi. Una decisione che sarebbe stata presa “nel rispetto della leale collaborazione istituzionale”.

Spetta dunque al Parlamento sbrogliare la intricata matassa e c’è da dubitare fortemente che in un anno ce la faccia. Già una volta, in occasione del caso di Marco Cappato, la Corte Costituzionale aveva rinviato temporalmente la decisione sulla delicata questione che aveva visto come imputato l’esponente radicale, confidando in una iniziativa in merito da parte del Legislatore, ma nulla si era smosso e la Consulta decise per proprio conto.

C’è solo da sperare che vengano contemperati i diritti della libertà di espressione, sanciti dall’articolo 21 della Costizione e dall’articolo 10 della Carta dei Diritti dell’Uomo, e quelli della dignità della persona. Ma per chi c’è in mezzo, non resta altro che attendere.

Laura Boldrini perde la causa per diffamazione contro l’imprenditore De Santis

Reading Time: < 1 minute

Stavolta la causa di Laura Boldrini nei confronti dell’imprenditore Paolo De Santis, si è risolta con l’assoluzione dell’imputato. La ex presidente della Camera, che aveva tra l’altro chiesto al Tribunale una provvisionale di 50.000 euro, ha dunque perso la causa, e il 62enne, proprietario dell’emittente televisiva RTM, è stato prosciolto perché il fatto non sussiste.

Motivo del contendere era stato un video diffuso dall’emittente stessa che inseriva la Boldrini tra i nuovi “dittatori” e che “avanzava una tesi complottista su una sua presunta invasione immigratoria pianificata.” (1)

(1) Fonte: https://www.farodiroma.it/limprenditore-de-santis-assolto-dallaccusa-di-diffamazione-mossa-da-laura-boldrini/

Diffamazione: giornalista condannato per aver ripreso una notizia falsa da un blog

Reading Time: < 1 minute

Un giornalista è stato condannato per diffamazione per aver ripreso una notizia da un blog e non averla verificata con altre fonti che poteva avere a disposizione.

La notizia era falsa e a nulla sono valse le doglianze dell’imputato, che è ricorso in Cassazione, sostenendo che la notizia non era mai stata smentita e che era stata riportata anche su altri mezzi di informazione (quali non si sa). L’imputato è stato condannato (non si sa a quale pena). In un suo libro il giornalista aveva scritto che un neofascista era stato accusato per aver sparato alcuni colpi di pistola verso il suo datore di lavoro.

O lo vedete cosa succede a fidarvi dei blog?