Fake news? Ketoprofene, ibuprofene e predisposizione all’infezione da coronavirus

Ho ricevuto ieri da un’amica (oh, un’amica, mica il primo bioterrorista incontrato per strada!) questo messaggio via WhatsApp (ho effettuato solo un paio di modifiche per citare i principi attivi al posto dei nomi commerciali dei medicinali citati). Io ora non so se sia vero o meno che chi assume ibuprofene (farmaco di cui faccio uso) sia più criticamente esposto alla contaminazione da coronavirus rispetto a chi usa il paracetamolo. Magari si sono osservate frequenze particolari di contaminazione da virus a carico di chi ha fatto uso di questo tipo di farmaci antiinfiammatori e antidolorifici, ma l’equazione che il ketoprofene e l’ibuprofene favoriscano di fatto l’infezione e rendano più recettivial virus per il loro effetto sugli alveoli polmonari, questo non è minimamente dimostrato. Così come non è stata dimostrata l’efficacia del farmaco russo, del preparato giapponese, dell’uso di dosi massicce di vitamina C. Fate MOLTA attenzione a prendere sul serio queste notizie. Le informazioni dovrebbero venire dalle autorità sanitarie e non dai social network!

Ciao a Tutti, ultime info da un medico amico che sta in prima linea in questa battaglia per il coronavirus: non prendere in questo periodo antinfiammatori in genere ma in particolare del tipo ketoprofene o a base di Ibuprofene perché rendono gli alveoli polmonari più ricettivi al virus. Preferire piuttosto il paracetamolo. Diffondetelo per favore. I ragazzi che si sono ammalati con forme gravi sembra avessero assunto questi farmaci per ovviare magari al semplice mal di testa. Un caro saluto a tutti con affetto

Teresa Bellanova: Chiedo alla grande distribuzione di farci trovare colombe e uova di Pasqua sugli scaffali.