Per Elisa

Il deputato leghista Flavio Di Muro ha chiesto la parola alla Camera dei Deputati per parlare a titolo personale, proprio mentre si stava per iniziare la discussione sulla ricostruzione dei territori  terremotati del 2016. Non ha parlato delle condizioni delle persone che non hanno più una casa e che vivono in sistemazioni provvisorie e precarie, no, ha chiesto alla sua fidanzata Elisa, dallo scranno di parlamentare, se voleva sposarlo, ostentando un vistoso anello, pegno del suo amore. Elisa, che era presente in tribuna, ha detto “sì” alla richiesta del deputato Di Muro, si sposeranno a Ventimiglia, e va beh, tanti auguri, ma per le dichiarazioni d’amore ci sono tanti luoghi e tante forme, che so, una cenetta romantica, un filmato su WhatsApp, una passeggiata sulla spiaggia. Il Parlamento serve per discutere le leggi, e tutti i parlamentari italiani rispondono al popolo, non solo a coloro che li hanno eletti. Quindi un uso del Parlamento di questo tipo è decisamente fuori luogo e  da censurare, e bene ha fatto il Presidente della Camera Fico a stigmatizzare il comportamento del parlamentare:

“Deputato Di Muro, capisco tutto, però… usare un intervento per questo non mi sembra assolutamente il caso”.

Il filmato dell’intervento (che è stato naturalmente verbalizzato sul resoconto stenografico della seduta) gira su YouTube e ha raggiunto un numero assai ragguardevole di visualizzazioni. Perché se un intervento fatto alla Camera non raggiunge i social poi rischia di non avere un numero sufficiente di follower, e alla fine è questo quello che conta, che la gente ti veda, perché se chiedi alla tua fidanzata di sposarti in privato rischi come minimo che quella ti rimbalzi. Ma, come dice l’onorevole abruzzese Stefania Pezzopane, che è andata a congratularsi con il neonubendo, “L’amore vince su tutto”, e allora applausi (sigh!)

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Il consigliere triestino Fabio Tuiach scappa dall’Italia e si arruola nella Legione Straniera

“Inviterei anche io questa simpatica nonnina, (Liliana Segre) come Salvini, a bere un the. Massima stima, grande ammirazione però mi ha un po’ confuso e da profondamente cattolico mi sono sentito un po’ offeso perché ha detto che Gesù era ebreo”.

«Liliana Segre ha detto che Gesù Cristo era ebreo: da profondamente cattolico mi sono sentito offeso».

Questo l’intervento del consigliere comunale Fabio Tuiach durante la discussione sulla cittadinanza onoraria alla senatrice Segre.

A pochi giorni da questa gaffe Fabio Tuiach ha deciso di scappare dall’Italia,  lasciare la politica e la città di Trieste, per trasferirsi in Francia, rinunciare al suo incarico politico e prendere l’aspettativa dal suo lavoro da portuale e arruolarsi nella Legione Straniera.

«Sono in treno per la Francia, vedo se posso arruolarmi nella Legione straniera e cambiare vita. Per adesso mi prendo un mesetto di pausa dal lavoro e dal Comune, poi deciderò quale vita scegliere»

«Marciare ha degli effetti miracolosi sulla mente e io sono un uomo di sport. Sono sempre stato massacrato per la mia fede, anche i nostri santi partivano per le crociate con la benedizione del Papa».

«Io sono un guerriero e quando le cose si mettono male, vado a marciare. Ora, se passo le selezioni, avrei la possibilità di diventare francese e avere una seconda opportunità nella mia vita a 39 anni. Non so quanto starò via, forse un mese ma forse potrei non tornare più».

Tra le altre gaffe di Tuiach, quella secondo cuii Maometto era un “pedofilo” e il tentativo di far passare una mozione per vietare i gay pride.

fonti: leggo.it e globalist.it

Un ringraziamento all’avvocato Cathy La Torre che ha segnalato la notizia via Twitter.

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Il professor Emanuele Castrucci dell’Università di Siena elogia Hitler su Twitter

«Hitler, anche se non era certamente un santo, in quel momento difendeva l’intera civiltà europea»

“Vi hanno detto che sono stato un mostro per non farvi sapere che ho combattuto contro i veri mostri che oggi vi governano dominando il mondo.”

(Emanuele Castrucci, professore di Filosofia del diritto e filosofia politica, Università di Siena)

 

“Caro @marcocongiu, il Prof. Castrucci scrive a titolo personale e se assume la responsabilità.
L’Università di Siena, come dimostrato in molteplici occasioni, è dichiaratamente anti-fascista e rifugge qualsiasi forma di revisionismo storico nei confronti del nazismo.”

(Francesco Frati, rettore dell’Università di Siena, tweet del 1 dicembre 2019)

Trovo vergognose le esternazioni revisioniste e neonaziste del Prof. Castrucci. Tali affermazioni infangano il nome di USiena, che ho intenzione di difendere. Ho dato mandato agli uffici di attivare i provvedimenti conseguenti alla gravità del caso.

(Francesco Frati, rettore dell’Università di Siena, tweet del 2 dicembre 2019)

 «Posso solo dire che mi sono limitato ad esprimere un giudizio storico personale avvalendomi, al di fuori della mia attività didattica, del principio di libertà di pensiero che, come ben sa, è tutelato costituzionalmente»

(Emanuele Castrucci – Dichiarazione a Corriere.it)

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