Un giorno da pecora elettrica

Quando si bruciano i libri è segnale di forte o di censura, come è tristemente accaduto nel secolo scorso, o di falsa e spocchiosa saggezza, come accadde per i volumi della biblioteca di Don Chisciotte, messi al rogo dopo un processo sommario per tentare di salvare la mente già malata del povero Chisciano.

Poi ci sono le librerie messe a fuoco. E quando si mette a fuoco una libreria indipendente non è più questione di censura, ma di criminalità organizzata. I libri e le librerie come punto di incontro, come agglomerato umano prima ancora che urbano, fanno paura a chi spaccia. Il sapere porta via clienti alla destrutturazione cerebrale programmata e allora le fiamme, che vengono da sempre viste come purificatrici di una infezione intellettuale che non c’è, fanno il loro dovere, mettendo a rischio la vita di persone innocenti (quelle che abitano nel condominio) e facendo piazza pulita di ogni idea o ideologia possibilmente messa a testo e stampata.

E lo stato? Eh, lo stato non c’era. La libreria “Pecora Elettrica” aveva subìto un precedente attentato, era perfettamente prevedibile che la malavita organizzata avrebbe di nuovo, prima o poi, bussato alla porta e richiesto il conto. Ma non si è fatto nulla per prevenire, anzi, a Centocelle gli sciagurati incendiari hanno avuto vita facile e via libera perché tanto dei libri non importa un fico secco a nessuno. Ma che si aspetta, che ci scappi il morto? Mentre ci facciamo queste domande scontate, dalla risposta che dovrebbe essere anch’essa scontata (ma che non arriva mai da chi dovrebbe arrivare), la cultura, la voglia di incontrarsi per prendere un caffè, dare un’occhiata all’ultima novità uscita, vanno a farsi benedire. Non sono solo carta, sono valori. E’ memoria, è tempo. E’ quello che possiamo trasmettere ai nostri figli. E’ quello che non passa mentre tutto va.

119 Views

Il sondaggio “Personalità del 2019” a Radio Romania Internazionale

Carissimi amici, Radio Romania Internazionale continua il tradizionale sondaggio rivolto ai suoi ascoltatori e utenti Internet, ma anche ai suoi amici sulle reti sociali, invitandovi a valutare quali delle personalità del presente hanno segnato di più, in senso positivo, l’andamento dell’umanità nell’anno che sta per concludersi. In base alle vostre opzioni, la nostra emittente nominerà “La personalità del 2019”.

Chi potrebbe essere e soprattutto perché? Sarà un politico, un leader di opinione importante, un imprenditore, un grande atleta, un celebre artista, uno scienziato o, semplicemente, una persona sconosciuta al grande pubblico, che però vanta una storia esemplare? Come al solito, la risposta appartiene a voi.

Aspettiamo le vostre proposte, accompagnate dalle motivazioni, direttamente sul sito www.rri.ro, inviando un commento all’articolo, via e-mail, all’indirizzo ital@rri.ro, su Facebook, Twitter e LinkedIn, sempre come commento, su WhatsApp al numero +40744312650, via fax al numero +40 21 3190562, o per posta, all’indirizzo Via Generale Berthelot 60-64, CAP 010165, casella postale 111, Bucarest, Romania.

Vi ricordiamo che, in base alle vostre scelte, la Personalità del 2018 a RRI è stata designata la cancelliera tedesca, Angela Merkel. Nel 2017, il titolo è andato alla grande tennista romena Simona Halep, ex numero 1 mondiale, mentre nel 2016 al presidente americano, Donald Trump.

La personalità del 2019 a RRI sarà annunciata nei nostri programmi e sulle reti sociali il 1 gennaio 2020.


Redazione Italiana
Radio Romania Internazionale
Via General Berthelot 60-64
Bucarest, ROMANIA
Tel: + 40 21 303 13 08
Fax + 40 21 319.05.62
e-mail: ital@rri.ro
www.rri.ro

139 Views