1 marzo: Wikisource ricorda Manzoni, Redi, Campana e… Berlusconi!

Credo di aver già scritto, in passato, un post su un argomento simile, ma l’occasione è ghiottissima, quindi, ateroscleroticamente, mi ripeto.

Wikisource rivendica di essere una biblioteca aperta, calda, accogliente, premurosa, che sa adattarsi ad ogni occasione, che si fa visitare spesso e volentieri, in cui tutti possono infilare ciò che vogliono. Gratuitamente.

Trattandosi di una biblioteca on line, sia pure con un numero assai scarso di testi, ci aspettiamo anniversari di nascita e di morte, di pubblicazione di opere capitali e fondamentali nella letteratura, nelle arti, nella scienza.

Oggi, 1 marzo, San Coso, è l’anniversario della morte di Francesco Redi e di Dino Campana. Ma bene. Nel 1819 il Manzoni scriveva un sonetto con relative postille dedicandolo a Carlo Porta, e va beh, Manzoni ha scritto cose obiettivamente più importanti, ma apprezziamo lo sforzo.

E poi cosa scrivono? Che il 1 marzo del 2006 Berlusconi ha parlato al Congresso degli USA.

Cosa c’entra? E’ un evento culturale? No. E allora, di grazia, perché mai ricordarlo in una biblioteca in cui la gente va a cercare testi?

E che dire del fatto che il 1 marzo 1938 moriva quell’anima nobile di Gabriele D’Annunzio? Sarà più importante D’Annunzio di Berlusconi…? No, non ce lo mettono. Eppure ai basterebbe andare a curiosare quello che pubblicano i cugini di Wikipedia:

La cultura è in mano a iniziative che ritengono che Berlusconi sia cultura. A parte Bondi sono Wikisource mi sembra la sola.

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