“Le fonti di Fabrizio De Andrè” (ebook) regolarmente in linea su Kobo

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Il problema descritto qui

https://www.valeriodistefano.com/le-fonti-di-fabrizio-de-andre-rifiutato-da-kobo-writinglife.html

è stato risolto, e Kobo ha regolarmente messo in linea “Le fonti di Fabrizio De Andrè” (in due edizioni.

Basta pagare. O conosce qualcuno che conosce qualcuno che conosce qualcuno…

https://www.kobo.com/it/it/ebook/le-fonti-di-fabrizio-de-andre-2

In linea “Vanno in Maremma” di Renato Fucini – Audiolibro

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La mia lettura di “Vanno in Maremma” di Renato Fucini è disponibile qui:

https://www.kobo.com/us/en/audiobook/vanno-in-maremma

https://play.google.com/store/audiobooks/details/Renato_Fucini_Vanno_in_Maremma?id=AQAAAEDC7Syt_M

https://libro.fm/audiobooks/9798368993690

https://www.barnesandnoble.com/w/vanno-in-maremma-renato-fucini/1142969166

https://www.audiobooks.com/audiobook/vanno-in-maremma/658026

O livro em papel venceu os livros digitais – Traduzione in lingua portoghese

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E’ pronta la traduzione in lingua portoghese del mio ebook “Del primato del libro di carta sugli ebook”. Il titolo sarà “O livro em papel venceu os livros digitais”. Sarà sugli store principali a giorni.

Per il momento questi sono i link dell’edizione in italiano:

https://www.kobo.com/it/it/ebook/del-primato-del-libro-di-carta-sugli-ebook (Kobo)

https://www.amazon.it/Del-primato-libri-carta-sullebook-ebook/dp/B0BN9CZHL9/ (Kindle)

Rumpelstilzchen – Traduzione di Antonio Gramsci – Audiolibro (Kobo, Google Play, Barnes and Noble e altri)

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La favola di “Rumpelstilzchen”, letta da me, su Google Play, Kobo e altri.

https://play.google.com/store/audiobooks/details/Jacob_Grimm_Rumpelstilzchen?id=AQAAAEBCzSONcM

https://www.barnesandnoble.com/w/rumpelstilzchen-jacob-grimm/1142646009

https://libro.fm/audiobooks/9798822635883

https://www.kobo.com/us/en/audiobook/rumpelstilzchen-21

 

“Le fonti di Fabrizio De André” rifiutato da Kobo Writinglife

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Il mio ebook “Le fonti di Fabrizio De André” è stato respinto da Kobo Writinglife. Ecco le motivazioni ricevute:

—–

Hi,

Thank you for your interest in publishing with Kobo Writing Life. Unfortunately your title Le fonti di Fabrizio De André has been rejected for the following reason(s):

  • We will not be accepting books that create an unsatisfactory or incomplete experience for readers. We apologize for any inconvenience.

Please make the appropriate changes and republish your title. If you republish your title without making any changes, it will be rejected again.

If you have any questions, please don’t hesitate to contact us at …

Sincerely,

The Kobo Writing Life Team

Sonetos del amor oscuro – Federico García Lorca – Audiolibro

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Ecco i principali distributori della mia lettura dei “Sonetos del amor oscuro” di Federico García Lorca:

https://www.kobo.com/us/en/audiobook/sonetos-del-amor-oscuro-varia

https://play.google.com/store/audiobooks/details/Federico_Garc%C3%ADa_Lorca_Sonetos_del_Amor_oscuro_Vari?id=AQAAAECC5VOlwM

https://libro.fm/audiobooks/9798822605541 https://www.barnesandnoble.com/w/sonetos-del-amor-oscuro-varia-federico-garc-a-lorca/1142214017

https://www.audiobooks.com/audiobook/sonetos-del-amor-oscuro-varia/623055

Il blog riprende, ma…

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Il blog riprende. Ma non sarà più un blog di opinione.

Lo userò solo per comunicare, a chi lo vuole, le novità della mia attività editoriale digitale, di scrittore e curatore.

Pian piano i post vetusti saranno eliminati (sono già a buon punto) dalla pubblica visibilità per diventare privati. Inutile esprimere opinioni quando la libertà di opinione non esiste.

Adelante, Pedro, con juicio.

Le opere di pubblico dominio vendute da Liber Liber

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Liber Liber vende i suoi testi sotto forma di ebook.

Non c’è nulla di strano né di male. I testi di pubblico dominio possono essere pubblicati da chiunque, persona fisica o giuridica che sia, anche a pagamento.

Ma vediamo, a titolo di esempio, il caso della Divina Commedia di Dante Alighieri.

Su Amazon troviamo questa edizione:

Se avete l’abbonamento “Kindle Unlimited” potete scaricarla inclusa nel prezzo che avete pagato. Se no, costa 0,49 euro. Onesto.

Però se guardate l’indice del motore di ricerca interno allo store vi appare questo (prezzo di vendita 0,99 euro, oltre il 100% in più):

Guardiamo Barnes and Noble, adesso:

La copertina è diversa, ma graficamente assimilabile alla precedente. L’editore è lo stesso, e cioè l’impresa “EText”, presieduta dalla stessa persona che presiede l’associazione “Liber Liber”. Taglia la testa al toro il fatto che la collana di Barnes and Noble pubblicata dalla Etext si chiami proprio “Liber Liber”. E mi pare che fin qui non ci siano dubbi.

Il prezzo è di 5,99 dollari USA, che per un’opera di pubblico dominio è decisamente elevato.

Uno potrebbe dire: “sarà un prezzo imposto dallo store, non dall’editore!No, perché altri titoli della EText costano decisamente meno (molto meno). Ecco un esempio:

A 5,99 dollari, comunque, vengono vendute molte altre opere di pubblico dominio per la stessa collana. Eccole:

Non si tratta neanche di una questione di mole dell’opera: costano 5,99, indifferentemente, sia un’opera breve come il “Candido” di Voltaire, sia “I miserabili” di Hugo.

Ma come fa la EText/Liber Liber a pubblicare su Amazon e Barnes and Noble?

Semplice, come fanno tutti. Con StreetLib.

E’ possibile su StreetLib fissare il prezzo di vendita? Certo, ecco qua:

E su Amazon? Non lo sappiamo. Quello che è certo è che Amazon si serve di un programma di immissione delle opere che si chiama KDP. Cosa dice KDP sui titoli in pubblico dominio? Questo:

“Per “libro di dominio pubblico” si intende un libro non coperto da copyright o diritti di proprietà intellettuale, solitamente perché scaduti. Quando un libro diventa di pubblico dominio, può essere ristampato e distribuito senza dover ottenere l’autorizzazione dall’autore originale.

Il nostro programma consente la vendita di contenuti di dominio pubblico; tuttavia, potremmo chiederti di fornire la prova che i contenuti che hai inviato siano effettivamente di dominio pubblico. I contenuti di dominio pubblico già disponibili attraverso il nostro programma o altri siti di vendita al dettaglio potrebbero essere rifiutati. Se nel nostro negozio è disponibile una versione gratuita di un titolo di dominio pubblico, pubblicheremo solo una versione differenziata.”

Ma esiste su Amazon una edizione della “Commedia” a prezzo zero? Certo, questa:

E il cerchio si chiude.

Il senso di Liber Liber per Delio Tessa

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Quelli di Liber Liber sono meravigliosi!

Hanno messo in linea la digitalizzazione di un’opera di Delio Tessa, importante poeta dialettale milanese. Non lo conoscete? Cazzi vostri.

L’opera si intitola “L’è el dì di mort, alégher!“. Cioè, all’incirca, “E’ il giorno dei morti, state allegri!”

La certosina cura biblioteconomica di Liber Liber porta a fornire il titolo (ovvio!) dell’opera e il suo titolo per ordinamento.

Che non è altro che la notazione con cui le biblioteche “schedano” alfabeticamente il titolo dell’opera.

Secondo Liber Liber la notazione sarebbe: “è el dì di Mort, alegher! (L’)

In una biblioteca, un’opera il cui titolo comincia con un articolo, viene schedata con la prima parola successiva.

Per esempio, in un catalogo bibliotecario, trovate “L’albero del riccio” di Antonio Gramsci alla voce “albero (L’) del riccio“. O, anche, sotto “albero del riccio (L’)“. Che non cambia molto le cose.

Ecco perché le opere il cui titolo comincia con “L'” non si trovano sotto la L. Semplice.

Come è semplice constatare che quel “L'” in milanese NON E’ un articolo determinativo, ma un pronome personale (pleonastico, certo). Quindi, nelle biblioteche QUELL’opera viene catalogata sotto la L e non sotto la E.

Ecco lo screenshot della scheda dell’OPAC:

Trovate tutto in copia permanente qui: https://archive.ph/SHiyd

Le domande della gente a Paolo Attivissimo

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Da un po’ non scrivevo di Paolo Attivissimo.

Del resto nemmeno lui ha scritto più di molti argomenti, impegnato com’era a occuparsi della Cristoforetti, di AstroSamantha, di “Sam”, della prima donna italiana comandante di una missione spaziale, e dell’astronauta a cui è stata dedicata una Barbie.

Oggi però mi è capitato sott’occhio un suo post. Lo trovate in copia permanente qui: https://archive.ph/gOZBN

Si intitola “Perché “Il Disinformatico” (1) ora è sempre in formato podcast a voce singola?

Capirete che sono domande di spiccata, anzi, spiccatissima pregnanza esistenziale.

Dice il “figlio culturale” di Piero Angela:

“È un po’ che mi riprometto di scriverne pubblicamente e rispondere in dettaglio a una domanda che mi viene fatta molto spesso: come mai il Disinformatico da marzo 2021 (specificamente dal 19) non è più in diretta e in studio con un animatore o un’animatrice, in formato chiacchierata e disponibile anche in video, ma è un podcast puro nel quale parlo (quasi sempre) solo io? E come mai non torna al vecchio formato?”

Ma certo, è evidente e lampante che davanti a domande così la gente lo fermi per strada per farsi togliere questo dubbio amletico dalla testa. E anche questi son disagi, sapete?

Fatto sta che, su Twitter, il Nostro ha postato un sondaggio sull’annoso tema. Alla domanda “Preferite “Il Disinformatico” com’è ora (voce singola) o come era prima (a due voci)?” era possibile votare per tre opzioni:

a) Com’è ora
b) Com’era prima
c) E’ lo stesso.

Hanno votato in almeno 851. Cioè NIENTEMENO che lo 0,20% dei suoi seguitori su quella piattaforma. Un successone, non c’è che dire.

Che avrebbe potuto essere molto, ma molto più partecipato se solo fosse stata offerta una quarta opzione: “M’importa una sega!”

Lì sì che sarebbe stato un plebiscito!

(1) E’ la trasmissione curata da Paolo Attivissimo per la Radio Svizzera di lingua italiana.

La canzone di Paolo Attivissimo

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(da cantarsi sull’aria di “Io sono il boss” di Roberto Benigni)

Sono il fact-checker,
il traduttore,
io ciò la Tesla con l’elettrico motore.
Sono il Topone,
e, senza pretese,
mai come me nessuno sa la lingua inglese.

Io scrivo libri
– non fo’ per dire –
e poi li vendo anche a quarantamila lire,
ciò il mio maniero,
con gli armamenti
son digitale e ho tanti riconoscimenti.

Cristoforetti è amica mia
ma pensa te che sorte e che buona fortuna!
Lo dico a tutti
ci ho scritto un libro,
ch’è proprio vero, siamo andati sulla Luna!!

Smonto i complotti,
non dir di no,
terrapiattisti, e anche Rosario Marcianò…
anche alla radio son conduttore
faccio programmi e sono sempre il più migliore.

Io sono magro
non son sono pingue
su Wikipedia ciò anche il mio diploma in lingue.
E’ un privilegio
che ho solo io
e me ne frego del diritto all’oblio.

Quello che smonto
non vale niente
perciò lo salvo anche in copia permanente.
So tutto io,
povere zecche,
di fantascienza, spazio ed anche di Startrècche.

Io ciò il CiCAP,
son presidente,
non credo in nulla e vado avanti eternamente,
non voglio storie e né conforti
scrivo per “Science” che ho visto perfino i morti.

Son io lo scoop
son la primizia,
son solo io quello che diventa notizia.
Non vi stupite
se sono angloide
m’han dedicato il nome di un asteroide!

Superlativo
e senza accento,
io ciò un cognome ch’è del mille e trecento,
e se mi vuoi, piaccia o non piaccia,
mi devi offrire un po’ di pizza e di focaccia.

Io posto tutto
ciò che è spaziale
di Piero Angela sono il “figlio culturale”,
io posto tutto e non mi stresso
poi posto il mondo,
sarebbe a dir posto me stesso!

Il 5xMille di Liber Liber: 13930,22 euro

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Nel 2020, Liber Liber, in un articolo intitolato “10 milioni di grazie” (che trovate in copia permanente a questo link: https://archive.ph/0oSJa) riferì di avere “superato la soglia dei 10 milioni di visite (10.495.771 per la precisione)“.

Tuttavia, la versione podcast dell’articolo, letta da “Soprapensiero”, riferisce “diecimilaquattrocentonovantacinque”, come si può ascoltare qui:

Nello stesso anno, i contribuenti italiani che optarono per la donazione del 5xMille a Liber Liber furono 401 (quattrocentouno), pari allo 0,00038205% del totale delle visite riferite.

Il totale dei proventi ricevuti corrisponde a 13930,22 euro, come risulta dal seguente estratto

da questo documento (fonte: Agenzia delle Entrate):

Download (PDF, 5.55MB)

Wikipedia Foundation e i 168 milioni di dollari di Wikipedia

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Chi vi viene periodicamente a chiedere la donazione di due euro, l’equivalente di un caffè, per poter sopravvivere e offrire ancora gratuitamente i contenuti di Wikipedia, ha ricevuto, dal 1 luglio 2020 al 30 giugno 2021 un totale di oltre 168 milioni di dollari di introiti, di cui oltre 153 milioni di dollari in donazioni.

Pensateci, la prossima volta che consultate l’enciclopedia “libera”.

Paolo Attivissimo e la morte di Piero Angela

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Piero Angela ci ha lasciati.

Nulla da dire sulla sua attività di divulgatore, presentatore, sceneggiatore, pianista, esperto di musica jazz, scacchista.

Non c’erano dubbi che Paolo Attivissimo ne postasse un ricordo che potrete trovare qui: https://archive.ph/lOFLC. Su questo sì che c’è qualcosa da dire.

“Io sono uno dei suoi tanti figli culturali. Gli devo praticamente tutta la mia forma mentis e la mia carriera (…)”

e poi

“Mai avrei immaginato che io, cresciuto come milioni di telespettatori “a pane e Piero Angela”, un giorno avrei avuto l’onore non solo di incontrarlo, chiacchierare con lui e sentire la sua forte, ruvida stretta di mano e il suo spiazzante “diamoci del tu””

C’è tutto in queste righe.

A partire da quel “io sono uno dei suoi tanti figli culturali“, che effettivamente mette un po’ in imbarazzo. Tutti, nelle rispettive attività professionali o di studio abbiamo avuto dei maestri che ci hanno insegnato qualcosa. Anche noi abbiamo imparato da qualcuno. Ma il pensiero di somma gratitudine che ci unisce a costoro non ci autorizza a considerarci loro “figli culturali“. E poi la “carriera“. Qui non si sa a cosa Paolo Attivissimo si riferisca. Se alla sua attività di esperto di privacy (!), di giornalista informatico, di giornalista tout-court, di autore di libri che si faticano a trovare perfino nei remainders, di esperto in allunaggi o in chissà cos’altro. Di certo c’è che per iscriversi a un sindacato di giornalisti svizzero non occorre certo invocare la paternità culturale di Piero Angela.

E poi, l’accennare a quel vago concetto di amicalità. Come se il fatto che Piero Angela gli abbia detto di dargli del “tu” lo autorizzasse a considerarlo una persona “intima“. Anch’io do del “tu” a tante persone. Ma con molte di loro non ho mai condiviso neanche un caffè al bar.

Ma c’è di peggio, e cioè che questa notazione di amicalità insinua una implicazione successiva. E cioè che il fatto di essere un “figlio culturale” e avere una certa confidenza di facciata con Piero Angela, significhi “io sono un po’ come lui“.

E per essere come Piero Angela direi che c’è da mangiarne di pastasciutta!

Io sono amico di scuola di un eccellente direttore d’orchestra ed esperto di musica barocca. Ho imparato molte cose sulla materia da lui. Ci diamo del tu. Ce lo siamo sempre dati. SOLO per questo io dovrei ritenermi un pochino esperto? Posso parlare di Vivaldi, Haendel, Veracini come lo fa lui? Posso dirigere a mia volta, se non un’orchestra barocca, almeno una banda cittadina? Suonare il thiorbo? Il liuto? Magari sì. Dopo aver completato gli studi al conservatorio, però.

Non si diventa autorevoli per osmosi. Nossignori. Perché non ci sono dubbi che qualcuno ci abbia insegnato molto. Ci sono, invece, molti dubbi che quelle nozioni e quel metodo di studio o di indagine noi li abbiamo effettivamente imparati.

Lui non mollerò mai. Ma gli conviene?

Instagram blocca temporaneamente l’account di Paolo Attivissimo

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Oh, disdetta, oh, sommo disagio!

Instagram ha bloccato, ma temporaneamente, per fortuna, l’account di Paolo Attivissimo. Ma non vi preoccupate. Egli è riuscito, in men d’un amen, con i potenti mezzi che ha solo lui (SMS) a ripristinare il tutto. Cioè a fare quello che gli è stato permesso di fare. Devo dire che ci vuole fegato.

Naturalmente il disagio di cui sopra (immagino che una roba del genere non sia mai accaduta a nessuno) si è trasformata in notizia. Del resto, se la divulga un “giornalista informatico”, c’è poco da mordere.

Perché la libertà di espressione deve essere garantita a tutti, e Mark Zuckerberg non può permettersi di imporre le sue regole a casa sua. Egli deve dargli la possibilità di postare quello che vuole a esclusivo beneficio dei suoi 3936 followers. Soprattutto gatti. Gatti del giorno, mici, felini, gatti a tonnellate, a piovere, insomma.

Perché i gatti sono importanti. Non si vive senza i gatti. Chissà quante persone non possono vivere se non si svegliano con l’aggiornamento della rubrica “Il gatto del giorno” e Instagram, incurante di cotanta soffenza umana, gli banna temporaneamente l’acconto. Tsè!!!