Ti do quello che il mondo distratto non ti da’

Vladimir Nabokov non si era inventato nulla.

Lolita ce l’abbiamo intorno, è la ragazzina della porta accanto, la figlia dell’amico, la sorella maggiore dell’amichetto di tuo figlio.

Lolita è solitamente poco interessata al mondo che la circonda. Sta davanti alla TV, ascuola può anche andare benino, ma non è importante, in fondo, ha sempre il telefonino in mano.

Lolita non ci saluta, o se lo fa lo fa di malavoglia perché è costretta.

Lolita si vende per 5 o 10 euro e comincia a guardarvi con occhi spenti ma compassionevoli.
Come a dire "Ma guarda questo pirla che va a lavorare per 1500 euro al mese e per di più paga anche le tasse, quando io con un clic faccio sbavare i miei compagni e quelli sganciano il grano per vedermi e mi compro i vestiti firmati."

I genitori di Lolita non pensano che la colpa sia di Lolita, no, pensano che la colpa sia della scuola che non ha vigilato (loro invece sì…), tanto che la trasferiscono in un altro istituto, dove potrà continuare a fare quello che faceva prima senza che la cosa venga fuori, così potranno continuare a vivere tranquilli.

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