“Single a trent’anni”, il nuovo blog intimista al gusto amaro d’ironia

Son gàrrulo, lieto, commosso, al limite del traboccamento lagrimale e, ma sì, diciamocelo pure, anche alquanto accelerato nel movimento peristaltico, nel presentarvi (cosa che, invero, non faccio mai) e raccomandarvi un neonato blog a firma di Kauterio, alias Cinghiale Mannaro, strenuo lettore di queste pagine, divorator di ribollita (quando un c’è artro è bòna anche ‘vella!), smoccolatore raffinato, fine dicitore e puntuale pagatore di contravvenzioni per divieto di sosta del Comune di Pontedera (PI).

Si chiama "Single a trent’anni", parte in sordina ma ha una notevolissima carica potenziale, come il bosone di Higgs.

Il template è parecchio bellino, e infatti non l’ha realizzato lui. Ma quello che più ho apprezzato è che l’Autore abbia acquisito un dominio indipendente per la sua zuppa di pensieri, parole, opere e omissioni (sua culpa, sua culpa, sua maxima culpa). Non amo i blog sulle piattaforme degli altri, chi ne apre uno lo fa con giusta e sacrosanta curiosità, ma generalmente è poco disposto a farsi il mazzo, aggiornare periodicamente ma costantemente, rendere attuali i contenuti, che è poi il segreto di un blog di medio successo.

Un blog, quando ce l’hai, è come un cane, dico sempre io, se ce l’hai te ne curi, troppo comodo dargli un calcio e abbandonarlo nelle autostrade del web (tanto chi vuoi che ci passi?) il giorno di ferragosto.

Il ragazzo, bisogna riconoscerlo, ancorché ignorante e grébano nell’anima, sa scrivere e sa plasmare la materia (le riflessioni di un single trentenne) narrata (vera o inventata che sia, ma, si sa benissimo, tutto quello che uno scrive è sempre e comunque autobiografico, solo che si può farlo scrivendo "Nacqui il giorno tale" oppure "Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno") per farne materiale da lettura piacevole e (finora) non banale.

Certo, con un blog del genere il Nostro raccatterà una bella levata di

PHYAE®

ma se lo merita, così come si merita l’ira funesta della vendetta delle mamme delle suddette per avergliele buàte.

Il link, manco a dirlo è http://www.singleatrentanni.com, andateci, e sappiate che l’Autore è assai bravo nell’imitazione di Gastone Moschin (l’architetto Rambaldo Melandri) quando dice "Questa l’è una villa del Palladio!" in "Amici Miei atto II". O forse era un altro, non ricordo…

Ma chi glielo dice a Kauterio che io sono restato single fino a 40 anni e, specialmente negli ultimi, sono stato benissimo?

Commenti

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1 Comment

  1. Beh, beh, grazie della recenZione davvero, non me la sarei mai aspettata. Specie da uno come te, che dibatte con sussiego & alterigia ogni cosa, invece sei stato fin troppo indulgente :)

    La voglia di scrivere è tanta, penso che il materiale non mancherà. Basta aprire gli occhi e guardare il mondo “con distacco”.

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