Salvatore Parolisi è colpevole. Condannato all’ergastolo per l’omicidio di Melania Rea

Dunque era lui il “mostro”.
Era lui l’assassino.
La proiezione dell’immaginario collettivo sulla belva di turno, perché qualcuno Melania Rea doveva per forza averla ammazzata, ci ha azzeccato. E non poteva essere che lui, il piagnucoloso, il traditore, quello che aveva una relazione con Ludovica, quello la cui vita è stata messa a soqquadro, quello che doveva pagare perché era andato a fare l’amore proprio lì. Quello del DNA lasciato nella bocca della povera vittima.
Quello che non era degno di occuparsi di una bambina che, adesso, non lo riconoscerà più.
Il pericoloso assassino è stato assicurato alla giustizia.
Noi possiamo dormire sonni tranquilli e guardare la TV che ne riempirà l’etere, dimenticandosi, una volta tanto, che oggi è stato condannato anche Berlusconi.

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