Quella stronza di Livia – Camurrie d’agosto

Prende vita oggidì questa imprescindibile sezione del blog, dedicata a chi ama i romanzi di Andrea Camilleri e al caro Fabio Montale (o Reginaldi Pilade) che di tutto questo ennesimo troiaio è co-ispiratore insigne.

Laura era l’amica del cori di Livia, quella alla quale confidava i misteri gaudiosi e macari quelli tanticchia meno gaudiosi.

"Vengono qua?"

"Sì, ti dispiace?"

"Per niente, tu sai bene che Laura e suo marito mi sono simpatici ma…"

"Spiegami questo ma".

Bih, che camurria!

"Pensavo che finalmente avremmo potuto stare un po’ più a lungo da soli e…"

"Ahahah!"

Risata tipo strega di Biancaneve e i sette nani.

"Perché ridi, scusa?"

"Perché sai benissimo che a restare sola sarò io, io, capisci, mentre tu passerai la giornata e forse anche la nottata al commissariato dietro l’ammazzato di turno!"

"Ma no, Livia, qua d’agosto, col caldo che fa, macari gli assassini aspettano l’autunno".

"Così’è, una battuta di spirito? Dovrei ridere?"

(Andrea Camilleri, La vampa d’agosto, Sellerio)

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