
Mentre mi state leggendo, beato me, mi trovo al primo collegio docenti del nuovo anno scolastico.
Una riunioncina "leggera", dominata da colleghe che sfoggiano abbronzature e sorrisi, la prima e ultima passarella di una moda in stile neo-docente, prima di rituffarsi nell'abbruttimento degli adempimenti burocratici.
Intanto, lui, il Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni ha dato l'ennesimo colpo mortale alla scuola pubblica dando il via al perfezionamento della riforma della Moratti che prevedeva un maggiore sostentamento alle scuole private.
Secondo Fioroni ora anche gli istituti privati di istruzione superiore hanno diritto ai finanziamenti, per cui i diplomifici possono dormire sonni tranquilli, i 160 milioni di euro che mancavano sono stati magicamente trovati e via che si parte.
A dire il vero a Fioroni qualcuno della sua coalizione di governo gliel'ha anche fatto notare che forse non era il caso.
Però, fedele al modello Morattiano, Fioroni avrà pensato che il diritto di critica è garantito dalla nostra costituzione, ha lasciato criticare i dissenzienti e ha fatto quello che voleva.
Gli insegnanti, come sempre, lo prendono in saccoccia. Nessun aumento e nessun adeguamento agli standard medi europei, naturalmente, però chi commette un reato deve essere allontanato. Poi bisognerebbe andargli a spiegare che questa non è una sua geniale iniziativa, ma una condizione che esiste nel contratto collettivo nazionale di lavoro degli insegnanti da una vita, probabilmente da prima che lui nascesse.
Intanto il Fondo Espero, il fondo pensione chiuso dedicato ai lavoratori della scuola (che, non a caso, sono stati i primi ad avere una fregatura colossale pensata proprio per loro) fa ancora parlare di sé.
Ecco cosa c'è scritto nella documentazione esplicativa riservata ai potenziali interessati:

Come dire, non vi garantiamo nulla, nemmeno i soldi che versate.
Chissà se se li investono in bond argentini...