I giornali non lo scrivono, presi come sono a rendicontare delle soluzioni che il Nano Magico trarrà dal suo cappello di prestidigitatore per risolvere dopo quattordici anni il problema della "Mummezz'" a Napoli, ma oggi la Cassazione si pronuncerà definitivamente, e senza possibilità di ulteriori appelli, sulla colpevolezza di
Annamaria Franzoni, spalancandole le porte del
carcere.
E' pressoché matematico che la sentenza di secondo grado venga confermata, per cui tra poche ore, in presenza di una sentenza definitiva passata in giudicato, la "Bimba", come la chiamavano i suoi familiari, se ne vada d
ritta dritta in galera e che possa essere, al di là di ogni ragionevole dubbio, essere definita "
colpevole".
E la smetterà, finalmente, di prenderci in giro.
La mala parata l'ha già presentita, infatti il sito
www.conosciannamaria.it, che fino a poco tempo fa distribuiva immagini bucoliche e pastorali, accompagnate da riflessioni al limite dell'agghiacciante, quel sito, dicevo, ha chiuso i battenti, ed il dominio è stato acquistato dai soliti cybersquatter.
In tutti questi anni di processo Annamaria Franzoni ne ha combinati di guai, primo fra tutti quello di nominare come difensore
Carlo Taormina, che è la classica persona per cui se puoi beccarti solo sei mesi lui riesce a farti dare l'ergastolo.
Dopo aver messo al mondo un altro figlio, che ora ha cinque anni, e che sta per avere una madre in galera (probabilmente la rivedrà quando sarà adolescente), ha pensato bene, giusto per non farsi mancare nulla, di creare una linea di vestiti per bambini che porta il suo nome.
Ma ce le vedete le mamme che vanno a comprare la tutina Franzoni, o il bavaglino Annamaria? Eppure qualche
lesionata cerebrale deve pure averlo fatto.
Via, via..