LiberLiber è un modellino funzionale della realtà.
Tutto quello che accade su LiberLiber, in piccolo, accade in grande nella nostra vita reale.
LiberLiber è l'Italia, con tutti i suoi molti vizi e le sue poche virtù. Solo in scala infinitamente ridotta.
Vediamo in dettaglio:
a) LiberLiber è presieduta da Marco Calvo. b) LiberLiber è una ONLUS, quindi può ricevere donazioni da privati o aziende, e può essere destinataria del 5 per mille sull'IRPEF nella denuncia dei redditi, da parte di chi decide in tal senso. c) Uno degli sponsor di LiberLiber è la E-Text s.r.l. di Roma d) La E-text s.r.l. di Roma è presieduta da Marco Calvo.
Si tratta di dati di fatto, e spetta a ciascuno di noi tratte le eventuali conclusioni secondo scienza e coscienza.
LiberLiber, passa per essere un luogo in cui tutti possono confrontarsi liberamente e che diffonde cultura libera.
Recentemente, nella mailing-list di LiberLiber, gestita da Marco Calvo, che ne è anche moderatore, e appoggiata ai server di Yahoogroups.com, Marco Calvo ha dichiarato in un messaggio:
"(...) trovo sbagliata ogni forma di censura, specialmente quelle ideologiche e specialmente quelle nei confronti di chi la pensa diversamente da me. (...)"
Sono frasi, evidentemente, di circostanza.
A parole siamo tutti contro ogni forma di censura. Ivan Graziani, buonanima, ebbe a cantare:
"tu castighi i figli in maniera esemplare poi dici "Siamo ,liberi nessuno deve giudicare" (Pigro).
Che nella mailing-list di LiberLiber esista una sorta di censura preventiva lo dimostra il fatto che i messaggi dei neo-iscritti devono essere preventivamente approvati dal moderatore.
Cioè, voi vi iscrivete oggi, trovate un messaggio che vi interessa, oppure volete fare una presentazione di voi stessi per salutare il gruppo di discussione, ma il vostro messaggio non "passa" subito, non verrà, quindi, automaticamente distribuito agli iscritti, ma resterà in sospeso finché un moderatore (solitamente, ma non necessariamente, lo stesso Marco Calvo) lo sbloccherà.
Non vi censurano "a posteriori", come sarebbe normale (per esempio, se avete offeso qualcuno), no, lo fanno "a priori". Il neo-iscritto, quindi, è un potenziale veicolo di messaggi e di informazioni distorte, anche se non ha scritto ancora niente.
E il presidente di LiberLiber dichiara che trova "sbagliata ogni forma di censura".
Che dire, complimenti davvero.
Soprattutto per le sue azioni "sotterranee" e maldestre che, come è comprensibile, non potevano sfuggire alla solerte redazione di valeriodistefano puntocò (io solo), anche perché mi riguardano direttamente.
Ho inviato le mie considerazioni su quanto scritto da Marco Calvo, con una mail di cui riproduco lo screenshot:
La mail, come potete vedere è regolarmente passata. Ci ha messo qualche ora, ma è stata approvata da Andrea Carlo Pedrazzini,
che ha dato l'OK per la distribuzione alle 23:10 ora del meridiano di Greenwitch, le 00.10 ora italiana del 18 marzo scorso.
Ecco anche l'ordine con cui la mail appare tra quelle immediatamente precedenti e successive.
Ed ecco come appare, a distanza di due giorni, l'elenco delle mail sul sito ufficiale della mailing list di LiberLiber:
La mail, dunque, è sparita, volatilizzata, scomparsa. L'hanno ricevuta (quasi) tutti gli iscritti in quella data e a quell'ora, ma negli archivi ufficiali è stata cancellata.
Non è nulla di grave, è solo una piccola censura. "Sbagliata", per Marco Calvo, "specialmente (...) nei confronti di chi la pensa diversamente".