
Il documento del Ministero dell'Istruzione recante "Raccomandazioni e indicazioni operative per la gestione dei casi di influenza pandemica da virus A/H1N1V" del 18 settembre scorso, non si limita, come abbiamo già visto, a occuparsi di raccomandare ai ragazzi di "Non stare vicino a chi ha i sintomi", ma prevede anche una serie di prescrizioni per gli insegnanti, perché qualcuno al Ministero della Salute e a quello dell'Istruzione si deve essere reso conto che anche gli insegnanti sono persone e ogni tanto càpita che si ammalino.
E che cosa devono (si badi bene, devono, perché non possono permettersi il lusso di fare diversamente e di andare a scuola con qualche linea di febbre) fare gli insegnati che sentano qualche sintomo di un possibile contagio? Devono restare a casa. Non lo metto in grassetto io, è grassettato sul documento del Ministero. Più che un dovere è un imperativo. Una raccomandazione che sa di ordine.
Sì, ma se io prendo l'influenza maiala poi devo starmene a casa ma loro non devono non trattenermi i famosi sette euro al giorno di stipendio.
E' curioso vedere come si faccia appello al dovere di responsabilità quando poi non ci si assume la responsabilità di pagare per intero uno stipendio per malattia? I fannulloni che non devono andare al lavoro se stanno male... è il massimo dell'ossimoro, ma la scuola italiana è anche ma soprattutto questo.