E Fioroni ha assestato un altro colpo alla scuola pubblica.
Una volta ce l'aveva con internet, responsabile, a suo dire, di essere troppo libera, per cui si doveva fare attenzione alla pornografia. Peccato che il suo blog fu preso di mira dagli spammer e continuò ad ospitare link pornografici a non finire. Lui lo cancellò, ma io, ahilui,
gli feci la "fotografia".
Ora ce l'ha coi debiti formativi.
Nessuno deve averli, secondo lui.
O, se li ha, li deve colmare. A tutti i costi, in ogni modo, comunque e assolutamente.
Non c'è verso, non gli piacciono.
E invece di dire agli insegnanti quello che tutti i ministri che dalla disgraziata riforma Berlinguer in poi si sono succeduti, e cioè che i ragazzi non sanno più nulla e non studiano ma devono essere comunque promossi, sforna decreti e ordinanze che mettono in ginocchio le già precarie finanze della scuola.
L'ultima è l'
ordinanza ministeriale n. 95, firmata il 5/11.
Quella per cui se un ragazzo viene "rimandato a settembre" (anche questa è una delle trovate di quest formidabile genio dell'istruzione, che infatti non ha mai insegnato un solo giorno della sua vita), il consiglio di classe che a giugno ha avuto l'ardire di sospendere la valutazione sulla bocciatura deve riunirsi a settembre per decidere sul pollice verso o meno.
Compresi gli insegnanti che non ci sono più e quelli che sono stati posti in quiescenza.
Un insegnante è stato trasferito dal Piemonte alla Sardegna, ma in Piemonte ha lasciato degli studenti "indebitati"? Bene, ci tornerà per una riunione di due ore al massimo, in cui potrà democraticamente decidere del destino dei suoi ex alunni.
Gli saranno rimborsate le spese. Non si sa da chi. Ma gli saranno rimborsate, promette gàrrulo Bepi Fioron (che sansa i fiori no 'l saria bon!).
Che a rimborsare i danni alla scuola per non aver inviato fondi sufficienti non ci pensa nemmeno.