Allora, sono finalmente "uscite" le materie dell'esame di stato.
Ogni anno si ripete la stessa solfa, è peggio che aspettare la Befana. Si sa già che tutt'al più la cara vecchietta porterà un po' di carbone ai più birboncelli, eppure siamo tutti lì ad aspettarla come dei pirla coi nasi rivolti all'insù alla base del camino.
Gli esami di Stato (la cosiddetta "maturità" di una volta, adesso hanno scelto una connotazione più neutra perché si sono accorti che i ragazzi sono immaturi anche dopo gli esami) sono, per tutti, una sorta di trepidante emozione che comincia alla fine di gennaio e finisce, se Dio vuole, a luglio. Sei mesi in cui i giochi sono quasi fatti, se si eccettua il "cosa uscirà" nella prova scritta di italiano.
Per il resto è come essere emozionati prima che inizi "Via col Vento", film visto centinaia di volte, e chiedersi come andrà a finire ("Domani è un altro giorno", che domande!).
La Gelmini per l'occasione è perfino andata su YouTube, canale aperto da un paio di anni e utilizzato in tutto sei o sette volte. Con chi dovrebbe parlare il Ministro dell'Istruzione se non con la gente, con gli alunni e con i professori se non dei problemi della scuola nei canali di uso quotidiano? Macché, nulla. Finché, appunto, c'è il falso melodrammone delle materie della seconda prova scritta. Oddio, che cosa uscirà? Tutti a tremare come se dal filmano della Ministro Gelmini Patelli dovesse dipendere tutta una vita. E allora... suspence!
Allo scientifico lo scritto sarà di... MATEMATICA! E certo, sono cinquant'anni che lo scritto dello scientifico è Matematica, che cazzo si aspettava la gente, uno scritto di Religione sulla transustanziazione? O una traccia del tipo "Il candidato esponga, secondo le sue conoscenze, la cronostoria della formazione del canone biblico con particolare riferimento agli scritti deuterocanonici"? Oppure che volevano, una prova scritta di educazione fisica con un trattatello sulla riflessologia del piede? Chissà la gente come ragiona...
Al linguistico, poi, c'è stata una tensione pazzesca, erano più tirati di una corda di violino, tutti a pregare, a raccomandarsi a San Thomas More, patrono degli anglisti, ed ecco l'atteso responso: LINGUA STRANIERA. Ma porca pottana, hai passato cinque anni a studiare due lingue, al triennio ne hai iniziata un'altra ci vuoi far vedere come cazzo te la cavi almeno con una di queste tre lingue, visto che fai un liceo linguistico? Cosa volevi che uscisse, macelleria applicata? Numismatica? Puntocroce?
E che dire di quei poveretti del classico che si sono visti arrivare una vera e propria sorpresa, stile tegola caduta dal tetto, nientemeno che GRECO. Anche lì, uno che frequenta il classico ci può rimanere secco dalla sorpresa, si vede che al classico invece di studiare Euripide, Aristofane, Xenofonte, Platone, gli scritti di San Paolo (erano in greco anche quelli, ma non li spiega mai nessuno), dopo anni di aoristo (ma pensano che sia un formaggio piccante?) hanno sperato sinceramente in cuor loro che al Ministero scegliessero uncinetto, meccanica quantistica o tecnica delle costruzioni. O un bel compitino di sesso scritto, che nell'orale vanno già tutti bene.
Sfigatissimi quelli degli indirizzi pedagogici, dove è uscita Pedagogia, figuriamoci, mai sentita nominare la Pedagogia in un indirizzo pedagogico. Qualche futura aspirante pedagoga si aspettava una trattazione dal titolo "Gli SMS che ti manda il tuo moroso. Da 'Vaffanculo stronza stavo dormendo' a 'Ti leccherei dalla testa ai piedi', un valido sussidio all'educazione dei fanciulli".
Ah, altra novità grande come una casa. Gli esami si svolgeranno a giugno, dopo la fine delle lezioni. Ma pensa... se non ce lo avessero detto chissà dove avremmo reperito questa informazione.
E tutto questo lo ha detto la Gelmini su Dio Tubo!