Questo signore è decisamente formidabile.
Non pago di aver fatto rimpiangere la Moratti all'intera classe insegnante italiana, si è spinto oltre, ha voluto osare di più, si è fatto fare lo sgambetto nientemeno che da Calderoli (quello del Pork Day e delle vignette anti-islamiche) che in un amen ha cancellato il suo maldestro tentativo di reintrodurre gli esami di riparazione a settembre, facendoli passare attraverso la stretta finestra di una definizione quanto meno arbitraria.
E' bastato
un ordine del giorno al Senato del peggior vice presidente del Senato e il peggior governo della storia della Repubblica si è ritrovato trombato.
Sulla pelle degli studenti e degli insegnanti.
Gli studenti erano scesi in massa a marinare la scuola giovedì e sabato scorsi. I cosiddetti
esami a settembre non li volevano e pur di non dover studiare durante l'estate (e anche durante l'anno, va'...) si sono riversati in piazza.
Dove qualcuno ha anche legittimamente protestato, ma è stato subito strumentalizzato da un partitello di periferia, tutto polenta e barbera, che, con le sue percentuali che in un parlamento alla tedesca non gli permetterebbero nemmeno di entrare in parlamento, sta tenedo sotto scacco l'intera repubblica.
Gli insegnanti non stanno meglio. La nuova normativa sui provvedimenti disciplinari più rapidi e sommari nei loro confronti è legge.
Intanto nella scuola nessuno sa cosa fare. E, di certo, non basterà lo stanziamento di 50 euro lordi l'ora per gli insegnanti impegnati nei corsi di recupero estivi (chi rinuncia alle ferie per una miseria simile?).
Fioroni, dal canto suo, si limita a dare una risposta secca:
quello che dice lui si fa.
Beata ingenuità!