Nicolette Larson – Lotta Love – Le piu’ belle canzoni della nostra vita

Sono quelle notizie che quando ne vieni a conoscenza ci resti cacino (livorn.: per “male”, “estrerrefatto”, “di merda”) tutta la sera, anche se sono accadute, ormai, una dozzina di anni fa e più.

Solo che tu non le sai, non le hai mai sapute.

Ecco, Nicolette Larson è morta nel 1997. Io l’ho letto mezz’ora fa e sono ancora qui che verso lacrime come uno scemo.

Perché per me Nicolette Larson era ed è sacra.

Lo devo confessare, ho avuto anch’io, come accade a molti, un periodo molto country. Non so perché ma è un genere di musica che mi ha sempre dato leggerezza, allegria, e che ha caratterizzato la mia adolescenza.

Penso che sia perché è una musica popolare, e la musica popolare l’ho sempre frequentata molto. Parallelamente ascoltavo folk anglo-scoto-irlandese ed ero veramente felice, di quella felicità tipica di quando si hanno quattordici anni, un disco di Neil Young sotto il braccio, una città per cantare (per me quella città era Livorno), e un sacco di stronzate per la testa.

Il disco era “Comes a Time”, e in quella incisione c’era Nicolette Larson che accompagnava Neil Young (affettuosamente ribattezzato in classe mia “Nello ‘r Giovane”) nei controcanti ma rendeva quel disco una cosa viva, tangibile, erotica, erogena e femminile, che per un quattordicenne non era poco.

Nicolette Larson, per me, era il più bel tronco di potta che avessi mai visto, capelli lunghissimi, sguardo bambino, voce capace di fare i ricami su “Four Strong Winds” in modo tale da metterti i brividi, così come di cantare “Motorcycle Mama” con una voce roca e decisa.

Prese una canzone di Neil, “Lotta Love”, che in quel disco sembrava poco più di una lagna tirata per le lunghe su due o tre accordi e ne fece un successo planetario. Fu una interpretazione da sogno, perché lei era da sogno, e se n’è andata a 45 anni, 45 come i giri di una canzone, per un edema cerebrale, e nessuno ce la ridarà più, così come l’adolescenza passata ad ascoltarla.

Era troppo bella per invecchiare, ma sono stronzate, cazzate (a proposito, si può dire “invecchiare”?), minchiate che si dicono perché non si sa cos’altro dire e allora si deve riempire il vuoto di nulla, come se il nulla valesse più del vuoto. Come fanno quelli che imbrattano i suoi video su YouTube scrivendo “Resterai sempre nei nostri cuori”. Cazzo me ne faccio io dei cuori della gente?

Speravo tanto fosse una donna ingrassata della Carolina. O della California. O di chissà dove.

Adesso resta questo:



e non è una consolazione.

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Commenti

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Comments

  • Federico  On 21 aprile 2011 at 18:30

    Non ho pianto ma condivido pienamente i toui sentimenti

  • Federico  On 21 aprile 2011 at 18:34

    Non ho pianto ma condivido pienamente i tutti i tuoi sentimenti

  • Mario Garlasco  On 26 gennaio 2012 at 15:22

    Non riesco a sentire “Lotta Love” di Nicolette senza che ogni volta mi si inumidiscano gli occhi per la commozione che suscita in me . Grande Nicolette durerai per sempre con la tua voce

  • giovanni sacchi  On 31 gennaio 2013 at 06:38

    Ho provato le tue stesse emozioni sia a suo tempo ascoltando il suo bellissimo disco sia apprendento qualche anno fà della sua scomparsa.
    A me piaceva anche la versione di Neil.
    Un saluto da Alessandria
    Giovanni

  • Peppe  On 1 marzo 2013 at 04:42

    Condivido in pieno ogni emozione dettagliata… è accaduto anche a me lo stesso. Anch’io avevo 14 anni quando l’ascoltavo, è ho avuto le stesse sensazioni…Nicolette Larson era una icona
    “ Lotta Love” sicuramente una delle piu’ belle canzoni della mia vita”…grazie amico !!

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