Lo stupro di Capodanno, gli Alemanno, Berlusconi e Alfano di tutti i giorni

Abbiamo al Governo una massa di lesionati mentali.

Un giudice ha applicato la legge. Una legge inadeguata, insufficiente, bastarda, una legge che non protegge i cittadini. Una legge che non c’è altro, e il giudice ha applicato quella, chissà cosa cazzo doveva fare secondo loro…

Applicando la legge ha concesso gli arresti domiciliari a una persona in attesa di giudizio per aver stuprato una ragazza la notte di Capodanno.

Il ragazzo sembra pentito, e non ce ne può fregare di meno, ma ha collaborato, ha confessato, ha fornito dettagli, ha permesso alla magistratura inquirente di ricostruire le dinamiche di un atto esecrabile. Ci sono le attenuanti, e il giudice ha deciso che sì, doveva attendere il processo in stato di detenzione, ma non in carcere, bensì ai domiciliari.

Era ovvio che Alemanno, sindaco di Roma, protestasse vibratamente (ci manca solo che decida di mandare una spedizione manganellatrice di qualcuno dei suoi), dicendo che "è stata una scelta errata". Una scelta errata? Ma chi cazzo è Alemanno per dire a un magistrato cosa deve e cosa non deve fare? E’ il sindaco di Roma, e va beh, e sti cazzi?? E’ un politico, al pari del suo compagnuccio di merende Alfano, che, tanto per non smentirsi, ha deciso che manderà un’ispezione, perché, si sa, dove i magistrati non fanno quello che vuole il Governo bisogna comunque interferire e far vedere che i politici sono presenti e vigilano.

Però non fanno le leggi. Non le cambiano, non discutono in parlamento di temi come la violenza sessuale, lasciano il ministero delle Pari Opportunità a una soubrettina che si scandalizza per le prostitute ma per le ragazze stuprate non fa un cazzo, e il Presidente del Consiglio rilancia, con il suo solito savoir-faire, che "Ci vorrebbero tanti soldati quante belle ragazze italiane", ed è lui che perpetua lo stupro, quello vero, quello di Stato, perché queste gaffes che in un altro Paese avrebbero comportato come minimo le scuse alla nazione, lui le chiama "battute".

E la vittima minaccia già di farsi giustizia da sola, perché si sente abbandonata dalle istituzioni.

Bisognerebbe spiegarle, povera ragazza, che le istituzioni che l’hanno lasciata sola sono quelle che tagliano le mani ai giudici del suo aggressore.

E’ su di loro che la sua personale vendetta privata andrebbe versata. E allora una mano gliela darei anch’io.

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  • gabriella  On 26 gennaio 2009 at 19:13

    caro amico e compare per giunta, che lo psico nano, ogni volta che taluni chiamano bocca offende gran parte di noi italiani non è una novità. E’ pur vero che ad ogni donna capita quotidianamente di essere essere oggetto di battutine salaci che alcuni si ostinano a definire galanti. A tutte noi capita di interloquire con uomini che anzichè ascoltarti si soffermano a valutare il seno, le gambe etc. non è facile far capire quanto ciò sia umiliante. D’altronde viviamo in un paese che fino a pochi anni fa considerava lo stupro un delitto contro la morale, ed esisteva il delitto d’onore.Se la civiltà di un popolo si misura anche da questo sicuramente noi ci troviamo ancora in una era preistorica e il nano cavernicolo usa allegramente la clava che parte degli italiani sono stati ben felici di consegnargli. Salutoni ai compari baci a presto

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