La sfortuna di vivere adesso questo tempo sbandato

Dire che “Ha vinto la democrazia”, durante i cortei e le proteste di insegnanti e studenti a Roma è un po’ come tirare un sospiro di sollievo, dare un contentino ai manifestanti e rallegrarsi che non sia successo nulla di grave.

Forse ha vinto un po’ anche la scuola italiana, ma questo non lo dice nessuno.

Però questa mattina i quotidiani on line titolavano in modo più che allarmistico: “Roma blindata, Inviolabili Camera e Senato, Paura a Roma, Allarme cortei”.

Avevano paura degli studenti e degli insegnanti. Avevano paura dell’istruzione, della cultura, della voglia di apprendere e di dare sapere.

Categorie sociali al margine, trattate alla stregua di potenziali black-bloc, pronti ad impossessarsi dei luoghi sacri della democrazia, in cui si stanno discutendo normative essenziali per il nostro paese, come la salva-Sallusti, o la infratta-Porcellum.

Chissà cosa avrebbero potuto fare questi insegnanti e questi studenti, magari mettere a ferro e a fuoco la città, loro che sono arrivati “già menati”.

E invece neanche una macchina divelta, una vetrina rotta, un motorino dato alle fiamme, un cassonetto centrato da una Molotov. Macché, niente di niente.

Certo che è proprio strana questa gente.

(Visited 2 times, 1 visits today)

Commenti

commenti

Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


tre + = 7

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>