Il senso di Baluganti Ampelio per un libro delle edizioni E/O

Oggi me n’andai in escursione a Castiglioncello, ove m’incontrai col caro e immancabile Baluganti Ampelio, che viense (passato remoto!) a rendermi pariglia di visita (sì, perché ci vado sempre io a trovarlo nel mentre che sta in ciabatte a movimentare i poponi, e sarebbe anche l’ora ch’egli mòva un gocciolino il culo e s’approssimi vieppiù) insieme colla Regina Consorte Ofelia (o Argene, ora non rammento) che però sta sempre zitta, e l’Infanta Marusca, la quale porta ormai il quarantemmèzzo di piede. Durante l’incontro al vertice (o visitina) ebbi modo di recargli in dono d’ambasciata codesto volume pretioso et casto che il Baluganti va mostrando colla consapevole contentezza d’un bimbo che si balocca

mentre qui sopra lo si sbircia mentre isfoglia il pregiato incunabolo col suo consueto interesse per le cose belle.

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