I filmati dell’outing civile – Lettera aperta a Sabina Guzzanti

Gentile Signorina Guzzanti,

Lei non mi è mai piaciuta e non mi piacerà mai.

Così come non mi è mai piaciuto suo padre, per motivi che ritengo evidenti. Ho una media tolleranza gastrica nei confronti di Suo fratello, ma poiché i meriti dei figli, quando ce ne sono, non devono ricadere sul resto della famiglia, parliamo di Lei, vuole?

Lei ha la sindrome di Giovanna d’Arco, e fin qui sono cazzi Suoi. E’ libera di farsi bruciare sbavando rabbia su qualunque rogo mediatico le aggradi, foss’anche quello che Le ha permesso, con una trasmissione mediocre e insignificante, di mescolare le sue povere e inadeguate ceneri a quelle del Dottor Biagi. Una bòtta di culo mica da ridere, ne converrà.

Per quanto mi abbia fatto legittimamente schifo difenderLa, ho pensato che per chiarezza intellettuale dovevo darLe ragione quando a Piazza Navona se l’è presa col Ministro Carfagna, anche se deve convenire con me che inveire su una simile persona è un po’ come rubare le caramelle a un bambino o fare il gesto dell’ombrello a uno zoppo e scappare a gambe levate, tanto quello quando ti riprende più.

Ora faccia però il favore di andare ad immolarsi per conto Suo e la pianti una buon volta di esercitare il Suo presunto carisma da neoguru che è stata fulminata dalle potenzialità della Rete, e che ora invita tutti a fare “Outing” di verità, richiedendo filmati da mostrare nei Suoi spettacoli per rimpinguare la Sua scarsa disponibilità di idee da far esibire sulla scena di una fin troppo prevedibile “opposizione”.

E’ giusto che l’opposizione ci sia e che la faccia chi se la sente, considerato il pressoché nullo impegno in tal senso da parte dei nostri Parlamentari all’uopo deputati (e anche senatori), ma non chieda nessuna complicità, non si ponga come l’ennesimo amplificatore della Verità, perché per qualla basta che si guardi intorno.

Prima di tutto, guardi quanta gente, anziché affidarsi a personaggi come Lei, prendono una tastierina, un collegamento a Internet (ecco la prima Verità, i costi di accesso alle Rete, che in Italia sono tra i più cari d’Europa, vuole un video di questa Verità? Faccia un filmato al Suo modem!), gestiscono un blog, denunciano le piccole realtà locali o nazionali, sfogano amarezza ma soprattutto informazione “dal basso”.

Lei mi dirà: “E chi è che fa questo tipo di informazione-sfogo dal basso, tu?” Ecco, per esempio, sì, ma non solo.

E ora mi spieghi, di grazia, perché, nel propagandare la Sua nuova attività di paladina della voce di chi non ha voce, fa Suo il linguaggio del povero Ministro Brunetta:

“Faremo magliette, spillette e cappellini, faremo incontri, daremo premi ai più valorosi e faremo proselitismo meglio dei testimoni di Geova

http://www.sabinaguzzanti.it/?q=node/1187

Dopo i premi ai più “valorosi” ci manca solo che proponga la decurtazione degli stipendi accessori in caso di malattia a chi non ha una macchina fotografica digitale, a chi non sa come si maneggia una video camera, come si fa l’upload di un file, che cos’è un programma per la gestione del protocollo FTP, cosa siano il PGP e la sicurezza in Rete e quant’altro.

O a chi, più semplicemente, ha paura. Perché avere paura è anche un diritto della gente che non vuole che la propria paura faccia parte di uno spettacolino-denuncia che, tra parentesi, rimpinguerebbe un po’ il Suo personale conto in banca.

Quindi, per quanto mi riguarda, le magliette, le spillette e i cappellini se li può cacciare dove meglio crede, l’aria da nuova condottiera del popolo di Internet non Le si addice e io di Lei non mi fido neanche un pochino.

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