Gli Abba contro la destra danese: “Non usate la nostra musica a scopi politici!”

Dopo Famiglia Cristiana, uno dei baluardi della resistenza democratica in Europa sono gli Abba.

Gli Abba, gruppo musicale svedese che si fece conoscere all’Eurofestival del 1974 con "Waterloo" (no, non l’ho guardato su Wikipedia, me lo ricordo, perché io davanti alla teolevisione c’ero, posso sbagliarmi di un anno ma siamo lì…), sono sempre stati l’emblema del Kitsch nord-europeo, della melodia facile, dei brani di consumo, di quelli che si sentono così volentieri presso qualche stazione radiofonica tedesca quando tieni la radio accesa nei giorni di pioggia.

Gli Abba, quelli di "Chiquitita", "Fernando", "SOS", si sono visti plagiare, in Danimarca, una delle loro canzoni più famose (quindi, non necessariamente, una delle più belle).

Certa destra xenofoba ha creato una parodia di "Mamma mia" e l’ha utilizzata per un inno di parte, dedicandola alla loro leader.

Questi quattro signori ("signori" in senso di "portatori naturali di nobiltà") sono intervenuti per impedire l’ulteriore uso della canzone a scopi di propaganda politica.

Hanno detto: "Smettetela, e subito, con questa pagliacciata!". Sono tornati dall’oblio o dalla memoria sommersa della gente per rivendicare, oltre a quella del loro lavoro, la loro dignità personale.

Se gli Abba ci insegnano la democrazia vogliamo i Ricchi e Poveri alla presidenza del consiglio (oh, qualcosa di meglio di Berlusconi faranno!…)

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