Dori Ghezzi – Casatchock (il ballo della steppa) – Le piu’ belle canzoni della nostra vita

Nel periodo in cui sbocciò il suo amore con Fabrizio De André, impegnato a incidere "Amore che vieni, amore che vai", Dori Ghezzi cantò una canzoncina facile facile, mutuata da una brano russo del 1939, Katiusha, di Matvei Blanter.

Il testo, scritto da Giancarlo Guardabassi, a dire il vero, è piuttosto cretino, la canzone lo stesso, probabilmente sono questi i motivi che hanno indotto quelli della Wikipedia italiana a dedicare al brano nientemeno che una pagina dell’enciclopedia.

Però la storia del piccolo cosacco Casatschock o come cavolo si scrive, accidenti anche alle traslitterazioni dal russo, che, poi, è anche il nome del ballo della steppa che, se non lo sai ballare, "non avrai l’amore di nessuno" (portava anche sfiga) ha accompagnato tutti, ed era il 1969.

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  • Fabio  On 4 dicembre 2009 at 15:27

    Il brano russo non era katiusha ma Casatschok di Boris Rubaschkin…

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