Ai quattro ragazzi del Liceo Socrate

Ma cosa cazzo vi è venuto in mente di dare fuoco alla scuola, non siete nemmeno maggiorenni, anzi, due di voi sì, ma non potevate lasciare i cosiddetti grandi sulla subodorazione della posta politica o omofobica, almeno c’era qualche speranza che il vostro gesto sconsiderato venisse ascritto a qualcosa che avesse una qualche vaga attinenza con l’esercizio di un’opinione, sia pur bacata come quella omofobica o sia pur pericolosa come quella politica, no, invece no, dovete averlo fatto per forza perché vi hanno bocciato, chè poi uno di voi è stato promosso, cazzo gli è passato per la testa di partecipare alla pirlata del secolo di giocare a Nerone, voglio dire, ma perché, non si può bocciare? Ma se tutto il consiglio di classe era d’accordo nel mandarvi a ripetere l’anno qualche piccola ragione forse c’era, e invece no, tanica di benzina e via, chè poi me lo spiegate cosa vuol dire che volevate solo bruciare alcuni banchi e che non credevate che le fiamme diventassero così alto e si propagassero in un baleno, chissà per cosa servirà mai la benzina, per prepararci i coctails o per nebulizzarla in bocca ai mangiatori di fuoco, ma certo è stato un gesto contro la società e contro gli insegnanti che sono stati cattivi a bocciarvi mentre voi avete studiato diligentemente tutto l’anno, avete 18 anni e chissà a chi credete di raccontarla…

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