Abruzzo: chi batte i denti, chi prende il ritmo e chi ci balla sopra

In Abruzzo ha vinto Chiodi, dopo le esultanze dell’inquisito Ottaviano Del Turco, che ha fatto di tutto e di più per far capire che per  lui la vittoria di Costantini non sarebbe stata opportuna.

Voglio dire, abbiamo un candidato commercialista, che piace alle donne e che è amico di Berlusconi, mica vorremo far vincere Costantini solo perché è onesto?

Poi, quando si è saputo che Chiodi aveva ormai vinto, e che il 50% degli aventi diritto al voto in Abruzzo se ne fregava altamente, hanno messo il sindaco di Pescara D’Alfonso agli arresti domiciliari. Comune commissariato, e via nuove elezioni.

La gente, giustamente, si è risentita, e reclama a gran voce il *suo* sindaco che è stato inquisito ingiustamente dalla magistratura, lui che era buono e che aveva fatto tanti favori a tutti, adesso si va alle nove elezioni e magari si corre anche il rischio che ad occupare la poltrona sia anche una persona onesta, eh, no, così non va, bisogna quanto meno protestare.

Intanto Severino Mingroni, disabile (ma qualcuno lo dichiara ancora "diversamente abile") non è potuto andare a votare. O, meglio, ha testimoniato con questo filmato tutte le difficoltà che ha incontrato per muoversi dal suo domicilio, a Casoli, al seggio elettorale. I radicali hanno visto il "caso umano" e ci hanno fatto su della propaganda, che è poi quella che vi propongo (dato che è tra le poche che posso ritrasmettere).

E in Abruzzo non può finire qui.


Questo materiale e’ tratto dal sito Radio Radicale e redistribuito secondo quanto previsto dalla licenza Creative Commons Reperibile all’indirizzo:

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